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10 cose che non sapevi su Tomb Raider e che possono aiutarti nella vita di tutti i giorni

In occasione dell’uscita del nuovo gioco di Tomb Raider, “Shadow of the Tomb Raider”, il prossimo 14 settembre ecco un decalogo di cose che non sapevi sul videogioco più iconico del mondo (e forse anche sulla vita). Leggi fino alla fine e scopri come vincere il gioco!

In collaborazione con Square Enix
In occasione dell’uscita del nuovo gioco di Tomb Raider, “Shadow of the Tomb Raider”, il prossimo 14 settembre ecco un decalogo di cose che non sapevi sul videogioco più iconico del mondo (e forse anche sulla vita). 

NON FERMARTI ALLE APPARENZE

Tutti associamo automaticamente il personaggio di Lara Croft alla bellezza mozzafiato di Angelina Jolie. In realtà, nel videogioco, il suo viso è stato modellato su quello di una celebre modella, Megan Farquhar. Ma è bene non fermarsi alle apparenze! I creatori le hanno dato anche una laurea in archeologia e una serie di abilità nel combattimento tali per cui farle un complimento sbagliato potrebbe essere pericoloso.

LE DIMENSIONI CONTANO

Parliamo di numeri. L’intero franchise di Tomb Raider ha venduto più di 32 milioni di unità in tutto il mondo. Oltre 15 milioni sono state vendute in Nord America, più di 14 milioni sono state invece acquistate in Europa. Il movimento Lara Croft è planetario e non si è di certo fermato ai videogiochi: sull’eroina più famosa del mondo sono stati realizzati anche due film, il primo nel 2001 e il secondo nel 2018, che hanno incassato rispettivamente 275 e 274 milioni di dollari al box office. Numeri pazzeschi!

GIOCARE CON UN MILLENNIAL È DIVERTENTE

La prima versione di Tomb Raider è datata 1996, il che significa che nel 2018 compie 22 anni e rientra a pieno titolo nella fascia generazionale dei Millennial. Che tu sia più giovane o più grande, il gioco non invecchia mai.

VIAGGIARE APRE LA MENTE

Nelle varie versioni del gioco, Lara viaggia in più di 30 località attraverso tutti i continenti, compresi quelli che teoricamente sono scomparsi (vedi Atlantide). Dall’Himalaya alle foreste giapponesi, dall’Amazzonia alle rovine egizie, dalla Polinesia a Venezia, Lara non conosce riposo. Il viaggo, poi, non è solo nello spazio, ma anche nel tempo: l’archeologia è il cuore pulsante in Tomb Raider, e spesso reperti di epoche diverse convivono all’interno degli scenari di gioco. Tutto questo dimostra che visitare altri Paesi e conoscere nuove culture mantiene il cervello (e il fisico) piuttosto in forma!

L’IMPORTANZA DELLA PROSPETTIVA

Al momento del lancio, le principali caratteristiche che rendevano unico Tomb Raider erano la telecamera, posta in terza persona (dietro il protagonista), e ampie sezioni di esplorazione, che divennero parte integrante del gioco e anche del genere action-adventure. Nel reboot, l’impostazione in terza persona è stata mantenuta, ma si alterna con una visuale in seconda persona durante gli scontri a fuoco. Questo switch fa avvicinare la camera a Lara fino a sopra la sua spalla, in modo da rendere più facile prendere la mira e – nello stesso tempo – portare il giocatore ancor di più all’interno del gioco.

OLD BUT GOLD

Figlia dell’archeologo Lord Richard Croft e della contessa Amelia De Mornay, secondo la trama del gioco, Lara Croft sarebbe nata il 14 febbraio del 1968, nel Buckinghamshire: fate un po’ voi il conto dei suoi anni! (Nel reboot ad opera della scrittrice Rihanna Pratchett, Lara è invece nata nel 1992).

COME DIVENTARE RICCHI

Secondo la rivista Forbes, Lara Croft occupa il 14esimo posto tra i personaggi di fantasia più ricchi del mondo, una classifica che la trova addirittura in prima posizione se si considerano i soli personaggi femminili. Il suo patrimonio è spaventoso: 900 milioni di dollari! Simbolo di questa ricchezza è l’indimenticabile Maniero Croft, pieno di ricchezze, segreti, e tesori.

NON SOTTOVALUTARE L’IMPORTANZA DEL LOOK

Tomb Raider è entrato nel Guinness dei Primati per il maggior numero di cosplayer – donne e uomini – che si sono ispirati al look di Lara Croft. Chi non riconoscerebbe a un primo sguardo quel costume composto da shorts, canotta, scarponcini e fondine per le pistole?

OMAGGIARE I MAESTRI

Nelle varie release di Tomb Raider sono disseminati omaggi al grande maestro dell’archeo-adventure: Indiana Jones. Si tratta di citazioni musicali e iconografiche, ma anche di riferimenti ironici: c’è uno scheletro in Cambogia che avrebbe qualcosa da dire in proposito! Ah, e vi ricordate l’Arca Perduta nel film che dà inizio alla saga di Indiana Jones? Potete ri-visitarla nel primo Tomb Raider, all’interno del Maniero Croft.

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