PICCHIA(NON TROPPO)DURO

Quali stili di combattimento si nascondono dietro le mosse dei protagonisti di Tekken?

Se passate le notti a googlare “tekken martial arts” o “street fighter combat styles” leggete qui. Non ve ne pentirete: parola di Hwoarang, Law, Steve e King!

Calci, prese, gomitate, schivate e combo furiose. Ogni volta che prendiamo in mano un videogioco di combattimento viene naturale chiederci se le mosse dei nostri personaggi preferiti provengono dalle arti marziali o sono state inventate dagli sviluppatori.

Se le notti passate a googlare “tekken martial arts”, o “street fighter combat styles” vi sono familiari questo è l’articolo per voi, perchè ci siamo posti le stesse domande. Vediamo di capirci qualcosa prendendo in analisi quattro storici personaggi di Tekken: Hwoarang, Law, Steve e King.

Hwoarang

Il motociclista ribelle pratica il Taekwondo, un’arte marziale coreana nata a metà del 900. La caratteristica principale del Taekwondo sono i calci alti, eseguiti in salto o in giravolta, che possono mandare a segno sia la parte anteriore sia posteriore di piedi e gambe. I colpi eseguiti con le braccia sono più veloci e a corto raggio e aiutano a mantenere l’equilibrio. Una curiosità? Lo stile di combattimento Chuck Norris deriva dal Taekwondo – come scordare i celebri calci rotanti!

Law

Law è praticamente l’alter ego di Bruce Lee: non solo adotta le stesse posture e movimenti, ma gli assomiglia molto fisicamente. L’arte marziale di Bruce Lee e il Jeet Kune Do, letteralmente “la via del colpo che intercetta”. L’idea alla base del combattimento di Bruce Lee, e quindi di Marshall Law, è che ogni attacco da parte dell’avversario lo espone a un contrattacco, e quindi il miglior modo per difendersi è colpire lì dove il nemico si è scoperto.

Steve

Steve è un pugile. Il pugilato è uno stile di combattimento molto violento e molto tecnico, che mette al prova la lucidità, i riflessi e la preparazione atletica come pochi altri. Dalle movenze di Steve potete notare il costante gioco di piedi e di spalle, utile a schivare e caricare i colpi principali della boxe. Il diretto colpisce il volto da una lunga distanza, il gancio mira alla parte laterale della faccia con una minor portata e il montante si muove dal basso e viene utilizzato nel corpo a corpo più ravvicinato.

King

King è il re delle prese, di cui possiede moltissime varianti che spaziano da mosse puramente aggressive a contrattacchi. Il mondo marziale in cui si muove è quello del wrestling professionale, tanto spettacolare quando atletico. Le prese possono essere utilizzate per scagliare gli avversari contro muri o pavimenti, per immobilizzarli e colpirli ripetutamente o per sottometterli, torcendo i loro arti in posizioni dolorose.